Intervista a Mister Matteo Bianco (U14)

Dopo la netta vittoria dei suoi ragazzi arrivata nello scorso fine settimana, il mister
dell’under 14 Matteo Bianco è intervenuto ai nostri microfoni per poter
rispondere a qualche domanda riguardo il momento che sta passando la
sua squadra, arrivati al giro di boa del campionato
“Mister, domenica scorsa c’è stata un’ottima vittoria 4-1 in casa contro l’Acqui, è stato fatto
un bel balzo in classifica fino al secondo posto, quindi immagino ci sia tanta fiducia,
vorrei sapere arrivati a metà campionato quale sia l’obiettivo concreto che si vuole provare
a raggiungere a seguito degli ottimi risultati ottenuti fino ad ora?”
“Obiettivi concreti non ce ne siamo ancora dati, ci siamo detti di lavorare partita per partita
per poi vedere dove saremmo arrivati a metà stagione; adesso siamo al secondo posto, ma
comunque è un campionato molto equilibrato; quindi, ogni partita da affrontare non è facile,
ora ci aspetta il girone di ritorno e la mentalità da seguire è la stessa, ovvero affrontare un
incontro alla volta. Sicuramente c’è tanta fiducia, tanto entusiasmo e tanta voglia di lavorare
per migliorare sempre con la prerogativa di divertirsi, però ribadisco che obiettivi concreti
non ce ne siamo prefissati.”
“Riguardo la squadra, ricordandoci sempre che si parla di ragazzi giovanissimi, vorrei
sapere quali sono i punti di forza, su cosa si lavora particolarmente in settimana e cosa
di tutto ciò ti rende più felice quando viene riprodotto in partita durante il weekend?”
“Per ciò che riguarda l’allenamento, noi ci alleniamo tre volte a settimana e l’obiettivo che ci
diamo è sempre quello di migliorare, sia da un punto di vista atletico e tattico, ma
specialmente da un punto di vista etico e morale, quindi sempre nel totale rispetto delle
regole. Riguardo l’argomento del nostro valore sicuramente posso dirti che siamo un gruppo
molto affiatato, sia dentro che fuori dal campo, i ragazzi si vedono spesso al di fuori,
organizziamo cene e passiamo del tempo insieme; proprio in quei momenti lì si crea gruppo e posso garantire che il mio non l’ho mai visto mollare di un centimetro una volta sceso in
campo, anche durante partite non facili, questo ci ha permesso di fare delle volte prestazioni
che andavano anche oltre le nostre capacità. Ritornando al discorso allenamenti, spesso
organizzo sfide sia individuali che a squadre, la cosa
fondamentale è che i ragazzi si divertano, affinché possano ottenere una serenità tale da avere
quando scendono in campo anche contro avversari più validi tecnicamente, ma se i ragazzi
giocano sereni so che daranno sempre il 100%”
“Tu alleni ragazzi con un’età molto particolare poiché si trovano in una fase di vita che
si interfaccia ai primi anni dell’adolescenza, puoi essere visto come una figura di
riferimento che può dare molte nozioni al di fuori di quelle impartite dalle figure che si
trovano a scuola o da quelle dei parenti; quindi, vorrei sapere quali sono gli
insegnamenti anche extra calcistici che ti piacerebbe improntare su questi ragazzi?”
“Io ho la fortuna di essere insegnante, quindi vedo il passaggio che va da elementari a medie
e poi da medie a superiori, lì si nota proprio un cambiamento umorale e di atteggiamento.
Ovviamente la disciplina deve essere fondamentale, ad esempio per me è molto importante che si rispetti la puntualità ed il fatto di condividere specialmente quando c’è qualcosa che non va, sia a livello di calcio che a livello privato, dato che comunque oltre ad essere un
mister sono un educatore; se c’è qualcosa che non torna parlo con loro e si cerca di risolvere
il problema altrimenti si creano tutta una serie di meccanismi che influenzano ogni cosa che
fanno durante le giornate, magari un problema risolvibile, senza comunicazione, potrebbe
diventare per i ragazzi una montagna da scalare quando basta poco per poterlo sistemare.”
“Domanda che riguarda una curiosità personale, essendo ancora giovane, vorrei
sapere se sei calciatore tutt’ora o lo sei mai stato, e invece sul lato allenatore cosa ti
spinge ad essere mister e che sogni insegui in questo mondo?”
“Allora io ho giocato fino al periodo del Covid, ma sempre in categorie medio-basse, ho
militato in prima categoria, promozione ed eccellenza; per quanto riguarda il lato allenatore
ormai sono già dieci anni che alleno, anche qui partendo dalle basi, iniziai con i primi calci
per poi arrivare a dove sono adesso con il mio secondo anno di giovanissimi. L’obiettivo da
un punto di vista personale è sempre quello di migliorarsi costantemente, al di là dello studio
personale, mi piace andare a vedere spesso altri allenamenti e condividere con i diversi mister
del settore giovanile qua ad Asti quelli che sono i loro pensieri.”
“Prima di concludere, ritornando a parlare della tua squadra, domenica vi aspetta una
gara molto importante contro una diretta concorrente, che si trova a soli due punti di
distanza da voi e che tra l’altro difficilmente pareggia, poiché ha ottenuto sette vittorie,
quattro sconfitte e solo due pareggi di cui uno proprio contro di voi 0-0 nella gara di
andata; come preparerai la sfida e che insidie può dare la squadra avversaria?”
“La squadra avversaria ha ottimi elementi, specialmente davanti, sono un gruppo ben
strutturato. Noi dovremmo stare attenti in tutti i reparti e fare la nostra gara come abbiamo
sempre fatto nelle ultime sei o sette partite; arriviamo sicuramente in fiducia e con voglia di
far bene, e poi che vinca il migliore, alla fine si sta parlando sempre di ragazzi di 14 anni, può
capitare di tutto all’interno di una partita, specialmente a livello emotivo; quindi, è tutta
un’altalena di emozioni, speriamo anche che gli episodi siano a nostro favore. La cosa
fondamentale, come sempre, è approcciare la gara nel migliore dei modi con l’atteggiamento
giusto, poi mancheranno ancora dodici giornate, quindi, non sarà quella gara lì l’unica
fondamentale ma ci aspettano altrettante finali. Ripeto che i miei ragazzi danno sempre il
100%, fortunatamente sotto questo punto di vista è una squadra semplice da allenare perché
loro sono già mentalmente motivati, bisogna semplicemente lasciarli liberi di scendere in
campo e di fare le scelte migliori per il bene della squadra; questa è la ricetta che ho trovato quest’anno.
Intervista a cura dell’ufficio stampa con la collaborazione di Christian Consalvi (Scuola di Alta Formazione Élite Football Center)